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rime nuove 575


XXXII.

LA STAMPA E LA RIFORMA


Credo — diceasi; e, come fiere in lustre,
Sonnecchiando giacean nel chiostro nero
Codici immani, e il tardo augel palustre
4Porgea la penna al fulmine del vero.

Penso — si disse; e dritta in piè l’industre
Arte die’ di metalli ali a ’l pensiero,
E ad ogni scoter d’ala uscía d’illustre
8Guerra dal torchio il libro messaggero.

Ed esce e vola, e al monte e al pian ragiona
Il piccol libro; e in fier sassone metro
11E latin l’alta sfida a Roma intona.

Vola; e per l’aere ancor da’ roghi tetro
Al Zuiderzée che lieto i lidi introna
14Gitta di Carlo quinto e spada e scetro.