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juvenilia 219


XC.

MODENA E BOLOGNA


Al suon che lieto pe ’l diverso lido
Empie tra i monti e ’l mar l’italo seno,
Sgombra, o straniero, i tuoi presidi: infido
4Sotto i barbari piè crolla il terreno.

Or chi pria leverà d’Italia il grido
Spezzando il vario, infame, antico freno?
Di martiri e d’eroi famoso nido,
8Voi Modena e Bologna. Oh al dí sereno

Di libertà cresciute anime altere
Tra i ceppi sanguinanti e gli egri esigli
11E gli orrendi martóri in prigion nere,

Voi ne’ tedeschi e ne’ papali artigli
Chi piú mai renderà, poi che un volere
14Raccoglie al fin de la gran madre i figli?