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114 ESIODO

tia e macedone (25)


Tia era figlia di Deucalione; dal suo figlio Macèdone ebbe nome la Macedonia.


Ed essa, incinta, a Giove, signor che del fulmine gode,
dava due figli a luce: Magnete, e Macèdone, vago
di corsïeri; e abitaron di Pieria nei pressi e d’Olimpo.


i primi re d’ellade (27)


Si parla degli antichi re che diedero nome alle varie stirpi elleniche (Xuto, padre di Ione, è considerato capostipite degli Ionî).


Nacquero d’Èlleno i re che partiscon giustizia alle genti,
Doro, con Xuto ed Eolo, cui furon diletti i corsieri.



Ed Eòlidi re, di giustizia datori alle genti,
furo Atamante e Cretèo, con Sísifo scaltro di mente,
e Salmonèo l’ingiusto, Perière l’oltracotante.


le metamorfosi di periclimeno (14)


Pilo non si poteva espugnare finché rimanesse in vita Periclímeno, figlio di Neleo. Ma ucciderlo era difficilissimo, perché poteva assumere tutte le forme. Quando Ercole assediò la città, assunse quella di ape, e si andò a posare sul suo scudo. Ma Atena lo scoprí all’eroe, che cosí facilmente lo uccise.


                                     Periclímeno altero,
felice, a cui concesse Posídone, re dei tremuoti,
assumere ogni forma. Talor fra gli uccelli sembrava