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184 il giaurro

» Quest’è il mio nome,
» Padre, e son que’ ch’ udisti i casi miei;
» Tutte spirai nel tuo segreto orecchio
» Le pene ond’I’ mi dolgo, e a te son grato
1385» Del generoso lagrimar, che mai
» Non versâr le mie gelide pupille.
» Appo al più umile degli estinti adagia
» Questo mio fral; povera croce sorga
» Sul capo mio; non marmo nò, non cifra
1390» Cui legga lo stranier, e il passo arresti
» Del pellegrin...»
Così morìo: quel tranne,
Che lo pietoso nel terribil giorno
Udìo, nè può ridir, avanzo, o segno
Di sua stirpe non resta, e del suo nome;
1395E sola istoria, è questo rotto carme
Di lei che tanto amò, di lui che uccise.


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