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nota 375


d) Fiore.

son. 2, v. 5. Pur conoscendo il pregevole ed acuto studio del Casella, ho integrato, qui ed altrove, il verso con la particella «sí» (cfr. il v. 9). Notò il Bertoni che lo studio della lingua del Fiore ci autorizza pienamente ad intercalare il sí pleonastico.

son. 10, v. 14. Il ms. e le stampe «a mente».

son. 11, v. 6. Forse, anziché «come» è da leggere «com’è».

son. 44, v. 2. Ho corretto «salute» in «virtute».

son. 46, v. 14. Ho accolto la correz. di «o ’n» in «oun’» proposta dallo Zingarelli,che felicemente propose anche, nel v. 14° del son. 51, la lettura «c’on truova» (Parodi «contruova»), e nel v. 5 del son. 56, la correzione «va pressando» (Parodi: «o appressando»).

son. 77, v. 12. Le stampe «or, ch’è il core».

son. 88, v. 14. Le stampe «Chi tal rob’hae»; per la nostra correzione, cfr. son. 96, 3. Nel v. 12, ho accolto la correz. (del Parodi) di mi in me’, ma forse la lez. del ms. può stare (= in me).

son. 97, v. 4. Forse è da leggere: «ched e’ le pecore non d.».

son. 136, v. 1. Il ms. ha Per, tutt’altro che improbabile (=da).

son. 143, vv. 3-4. Forse è da interpungere: «... come le diria | risposta buona? I’ non ti celeria | che».

son. 148, v. 14. È una delle cruces del Fiore. Da non escludere la correz. «Ma pure al mal senn’ho...».

son. 154, v. 14. Adesa del ms. e del Parodi non ha senso né rispetta la rima. Forse, «l’agensa» (= l’abbellisce, detto ironicamente), o, con rima irregolare, «l’adenta».

son. 164, v. 10. Il ms. «sta onero a ballo»; ho seguito il Parodi, ma forse la vera lezione è: «sta a santo o vero» (cfr. son. 51, 13).

son. 170, v. 8. Il ms. e le stampe «non potesse amor, né»; cfr. il v. 9, che giustifica la nostra congettura.

son. 174, v. 1. Ho conservato non del ms. (soppresso dal Parodi) e ho corretto maneggiare del v. 5.

son. 183, v. 12. Le stampe «in franchezza», ma il ms. non ha in.

son. 185, v. 7. La correz. tostana (vulgata: tost’una) è dello Zingarelli (— si sbrigherá presto).

son. 187. Al v. 10, ho soppresso in principio e ho conservato vi del ms. prima di sia. Al v. 13 ho premesso e, che parmi indispensabile.

son. 195, v. 12. Ho inserito ciò pleonastico dopo voi, perché, per