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326 poemetti allegorico-didascalici

CXC

La Vecchia.

     «Ancor non de’ aver femina credenza
che nessun uom malia far le potesse,
néd ella ancor altrui, s’ella volesse
4ch’altri l’amasse contra sua voglienza.
Medea, in cui fu tanta sapienza,
non potte far che Gesone tenesse
per arte nulla ch’ella gli facesse,
8s’ che ’nver lei tornasse la sua ’ntenza.
     Sí non dea nessun don, che guari vaglia,
a null’amante, tanto la pregiasse:
11ben doni borsa, guanciale o tovaglia,
o cinturetta che poco costasse,
covriceffo o aguglier di bella taglia,
14o gumitol di fil, s’egli ’l degnasse.»

CXCI

La Vecchia.

     «Ma ciascun uom ch’avesse in sé ragione
o che del mondo ben savio sarebbe,
ma’ don di femina non prenderebbe,
4ché non son che lacci di tradigione;
ché quella che facesse donagione,
contra la sua natura peccherebbe,
e ’n gran follia ciascun gliele porrebbe,
8sed ella nol facesse a tradigione.
     Perciò ciascuna pensi, quando dona,
che doni nella guisa c’ho parlato;
11sí che, quand’ella avrá passata nona,
il guardacuore suo sia sí fodrato
ch’ella non caggia a merzé di persona:
14e ciò tien tutto al ben aver guardato.»

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