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274 poemetti allegorico-didascalici

LXXXVI

La risposta de la Baronia.

     — «S’uomini ricchi vi fanno damaggio,
vo’ avete ben chi ne fará vendetta:
non fate forza s’ella non s’affretta,
4ché no’ la pagherem ben de l’oltraggio.
Le donne e le pulzelle al chiar visaggio
gli metteranno ancor a tal distretta,
ma’ che ciascuna largo sí prometta,
8che strutto ne sará que’ ch’è ’l piú saggio.
     Ma Falsembiante trametter non s’osa
di questi fatti, né sua compagnia,
11ché gran mal gli volete; ciò ci posa.
Sí vi priega tutta la Baronia
che ’l riceviate, e manderá la cosa.»
14— «Da po’ che vo’ volete, e cosí sia.»

LXXXVII

L’Amore.

     Amor sí disse: «Per cotal convento,
Falsosembiante, in mia corte enterrai,
che tutti i nostri amici avanzerai
4e mettera’ i nemici in bassamento.
E sí ti do per buon cominciamento
che re de’ barattier tu sí sarai;
ché pezz’ha che ’n capitolo il fermai,
8ch’i’ conoscea ben tu’ tradimento.
     Or sí vo’ che ci dichi in audienza,
per ritrovarti se n’avrem mestiere,
11il luogo dove tu fai residenza,
né di che servi, né di che mestiere:
fa che n’aggiam verace conoscenza.
14Ma nol farai, sí se’ mal barattiere!».