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perchè in quanto a te, sempre stai così12; sicchè ci sarà facilissimo e senza fastidio l’andar innanzi, bagnandoci pure un poco i piedi nell’acqua, principalmente in questa stagione e in quest’ora.

Socr. Va pure, e guarda insieme con me dove ci sederemo.

Fed. Vedi tu dunque quel platano altissimo?

Socr. E come no?

Fed. Colà ci è un’ombra, e un venticello soave, e verdi zolle, dove sedere o distenderci, se vogliamo.

Socr. Avanti dunque.

Fed. Dimmi, Socrate, non è di qui, in qualche luogo di questi attorno all’Ilisso, dove si dice che Borea avesse rapito Orizia13?

Socr. Così si dice.

Fed. Dunque fu qui? veramente leggiadro e netto e trasparente questo filo d’acqua e opportuno alle fanciulle che si trastullino vicino ad esso.

Socr. No, ma più al basso, quanto un due o tre stadi, dove si passa per andare al tempio della Dea cacciatrice, e colà ci è non so che altare dedicato a Borea.

Fed. Non l’ho mai saputo dove; ma dimmi in nome di Giove, o Socrate, anche tu sei persuaso che questa storia sia verità?

Socr. Ma, se io non la credessi, come non la credo-