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stegno unico di due povere donne; e io stessa sono senza guida, perduta.... Senti com’è amaro il frutto del nostro amore? Tanti e tanti pensieri v’infiltrano questo veleno. Ma com’è possibile non pensare, nella mia condizione? Tu sei libero: io no! La libertà delle anime, che tu dici, si riduce a un supplizio per il corpo incatenato....„

La lettera terminava improvvisamente, quasi strozzata dalla mancanza di spazio, a pie’ del foglietto. “Bisogna che ci rivediamo. Ti avviserò quando.... Addio„.