Apri il menu principale

Pagina:Pio IX - Lettera di Giuseppe Mazzini al clero italiano.djvu/5

 
– 5 –
 


decretava ieri, subito dopo l’ingresso dei Francesi in Roma, d’imprigionamento che ancor dura quei sacerdoti medesimi i quali, congiunti in opera d’amore alle sante donne, benedicevano negli ospedali ai morenti per la libertà. Le arti e le turpi parole dei gazzettieri venduti suonano troppo dolorose sulla bocca di chi rappresenta un’instituzione che fu grande e religiosa per molti secoli, perchè da noi si possa scendere a confutarle. Le cose importanti al mondo nel Documento sono una teorica sull’Autorità, e una dottrina intorno ai mali di povertà e d’ignoranza che affliggono in Italia e altrove gran parte di popolo. Ambe rinnegano Dio, la parola di Cristo e l’Umanità.


II.


Non giova illudersi. Le parole comunismo e socialismo, intorno alle quali sembra versarsi tutta l’ira papale, non rappresentano nell’Enciclica che un artifizio oratorio a conciliarsi l’animo de’ paurosi male informati, ai quali quei vocaboli suonano anarchia, divisione violenta di terre, abolizione di proprietà e peggio; stanno in sembianza d’irco emissario sul quale debbono rovesciarsi tutte le iniquità d’Israele. Ma l’Israele è la parte rivoluzionaria senza eccezioni; la parte nazionale che dice agli Italiani: Voi non siete una gente nata ad essere schiava del pastorale o del bastone tedesco; siete ventisei milioni d’uomini creati liberi, eguali, fratelli, figli tutti di Dio, non servi d’altro che della sua Legge. Dio e il popolo: è formola alla quale mira l’enciclica. Il papa sa, o deve sapere che il comunismo, ignoto all’Italia, è avversato dai più fra i repubblicani e tenuto da noi siccome concetto anti-progressivo, ostile alla libertà umana, e praticamente impossibile — che il socialismo, aspirazione più che sistema, non vale se non desiderio di sostituire alla sfrenata anarchia di diritti e privilegi individuali ch’oggi cozzano l’un contro l’altro, l'associazione progressiva ch’è conseguenza pratica della fratellanza insegnata da Cristo — e che prima sorgente d’ogni moto in Italia è il bisogno universalmente sentito di