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Naturale. 41

viene eseguito dalla Ragione quell’ufficio, che voi altri gli attribuite! Se chi usa la Ragione, fa cattive operazioni, e chi non la usa, le fa buone, egli è pure un argomento troppo chiaro, che non la Ragione, ma qualche altra cosa deve essere la maestra del giusto, e dello ingiusto.

Di più se la Ragione c’insegna non solo l’esistenza, ma sippure la natura, e l’estensione della legge naturale, perchè quell’istessa Ragione ha ella somministrato, e va ancora somministrando a tanti uomini dotti tanti argomenti, e cotanto speziosi, come voi testè diceste, per poter impugnare con essi o tutta, od almeno parte della Legge naturale? Non è ella questa una incostante, e stolta direttrice dell’uomo, poichè quel tanto che fa insegnare da certa setta di suoi seguaci, lo fa distruggere da un’altra di suoi non meno appassionati discepoli? Certamente adunque, che la Ragione non è in fatto di Legge naturale la nostra maestra: ma l’è sibbene l’Istinto. E se questo è vero, com’è verissimo, che occorre, che voi vi mettiate ad insegnare di proposito la Legge di natura, e che importa, che io la impari da voi, mentre ho il mio maestro dentro di me, che meglio m’illumina, e meglio m’istruisce che non potete fare voi altri? Ogni uomo sente la sua natura, e quel ch’egli non sente, non è suo, ma della scuola, e de’ vanagloriosi maestri. E se altro non mi sapete voi due insegnare, io me ne vado pe’ fatti miei, e partì.

Il discorso di costui mi ferì mirabilmente la