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eclissi. 125

poi anche la signora Dessalle che ha conosciuto a Roma„.

Záupa assentì ossequiosamente: “sissignor„. E il prete che ascoltava a capo chino fece una smorfia significativa.

“Io, però„, continuò il cavalier Soldini, “parlando di questo doloroso argomento sarò imparzialissimo e schiettissimo. Nessuno, dicevo, può sapere fino a qual punto le cose siano arrivate; ma mia moglie che in queste faccende è molto penetrante, non crede al peggio e non ci voglio credere neppure io„.

“Ben, ben„, fece Záupa, contento. Il prete brontolò “buone persone„. E soggiunse forte: “E il resto?„

“Il resto, sì; ora ci vengo. Siccome però il peggio si dice, avrei rimorso di tacere che la sorgente delle voci più velenose, raccolte subito, si sa, e diffuse rapidamente, con bisbigli pieni di prudenza ipocrita, da tanta gente che assapora con una voluttà particolare i peccati delle persone credute impeccabili e sopra tutto i peccati dei clericali, è l’ortolano di casa Dessalle, il quale ha particolari rancori, più o meno coperti, con il giardiniere, quel mezzo anarchico tutto propenso al sindaco che gli ha fatto nominare il figliuolo alla Biblioteca e lo ha protetto nel ridicolo affare dei calzoni filettati di bleu„.