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la bicicletta di ninì 275


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Ma in più seria agitazione alla Villetta Rosa erano il babbo, la mamma e la nonna di Ninì.

- Non dovevi lasciarlo andare, - disse la signora al marito, il quale, a passo lento e come smemorato, avea rifatto il piccolo viale ed era risalito nella stanza ove l'inferma giaceva, ed ora se ne stava pensieroso in un angolo.

Le parole della signora, benchè pacate, suonavano come un vivo rimprovero.

- Non sono mica stato io a dirgli di andare! - rispondeva il pover'uomo.

- E allora? sono stata io?

- Allora non lo so neppur io. È andato, ecco: mi ha preso la lettera che non me ne sono accorto. Non lo sai che è un folletto? Io l'ho chiamato e lui era già lontano.

Anche la nonna, udendo la cosa, si querelava e, fra lo spasimo della gamba, andava ripetendo: - Ma è un'imprudenza: in fondo è un bambino...., di notte!

Stettero molto tempo in silenzio.

Dopo un certo intervallo, la signora domandò: