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164 nella terra dei santi e dei poeti


Il tempio era ancora aperto e potei entrare per vedere la Porziuncola, che è, come tutti sanno, il piccolo romitorio di san Francesco, sul quale venne poi elevato il tempio: cioè come a Loreto.

Anche la casetta della Porziuncola, fatta di pietre da taglio annerite e forti, ma tutta scintillante di preziose e divote cose, con sei lampade scendenti dalle catene d'oro sino a terra, era aperta.


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Non v'era alcuno nel sacello meraviglioso, ma poi bene osservando vidi qualche cosa, ed era una donna che divotamente pregava e così si stringeva con le braccia al seno e così pietosamente che sussultava tutta.

Io non so di che ella pregasse il nostro soave e buon santo Francesco, ma certo non per la salvezza del suo corpo perchè questo era in lei così distrutto e gramo che faceva pietà. Ma certamente pregava affinchè le tenebre non vincessero, affinchè non si morisse, affinchè non si spegnesse l'anima, affinchè non scendesse in quelle tenebre l'anima, affinchè dalle carni già dissolute l'anima sopravvivesse, salisse. Giacchè per nessuna