Pagina:Piccole storie del mondo grande - Alfredo Panzini - 1901.djvu/167


Napoleo Bonapartus e le foglie secche 155

via dei pacchetti addirittura, e li faccio pagare, sa? Ma a lei gliele do per niente.

Ringraziai, pensando che di pesi su la bicicletta ne aveva anche troppi.

- Ma allora, - obbiettai, - se ciò dura da un mezzo secolo e più come fa il pagliericcio ad essere così bel gonfio?

Il giovanotto sorrise alla mia ingenua domanda.

- Ogni anno - rispose - si rimettono le foglie nuove, così vengono battezzate con le altre e diventano antiche anche loro.


*


Tolentino è anche la patria di San Nicolò e del Filelfo, due brave persone che non avrebbero turbato certo i miei sonni. Chi li turbò fu il Pasini. Fresco come una rosa, alle tre in punto bussò e mi avvisò che erano le quattro. Ricordo poco del viaggio: una via ascendente fra i picchi dei monti; valli opache; di quando in quando ombre di villani addormentati, che per ismuoverli dal mezzo bisognava coi campanelli destar tutti gli uccellacci dei boschi; e un gran salire, salire sempre per rimontar la valle del Chienti.

- Fatti coraggio, - diceva il Pasini che