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scontro immediato di altra via) si sarebbe ideata dall’ufficio tecnico una piazzetta semielittica allo sboccare della Via del Tritone sul Corso, nel centro della quale si collocherebbe un ostacolo, per esempio la fontana di Piazza Colonna, che obbligherebbe le vetture a girarlo ed a trovarsi in direzione normale alla via del Corso nel traversarlo per entrare in Piazza Colonna. Il vicolo Cacciabove si sopprimerebbe nel suo primo tratto, e un ramo della curva di quella piazzetta taglierebbe il fianco del palazzo Piombino. La Commissione però prendendo in esame il descritto progetto, ha voluto studiare se non convenisse meglio, per uscire da ogni difficoltà, traversare il Corso mediante l’allargamento del vicolo Cacciabove fino incontro la Chiesa di S. Maria in Via; ma si è riconosciuto che ne risulterebbe un risalto incomodo come quello che spezzerebbe in due tratti discontinui il proseguimento della via del Tritone.

D’altronde il progetto del rettilineo incontro al Palazzo Chigi, era già stato approvato dal Consiglio nel piano del 1873, e fino da allora una tale opera sembra desiderata dal pubblico, tanto per l’effetto, che per la facilità dell’accesso alla Piazza Barberini. Abbiamo perciò accettato il partito designato nel piano in quanto al rettilineo, ma non siamo stati tutti d’accordo nell’accettare la formazione della piazzetta semielittica allo sbocco sul Corso. Quantunque il Direttore dell’ufficio tecnico ne sostenesse e il concetto e l’effetto, ed avesse fautori, tuttavia la maggioranza ha ritenuto che l’apertura di una piazzetta sì prossima alla piazza Colonna possa nuocere al carattere regolare e singolarmente bello di questa; e quindi fu escluso l’emiciclo, sosti-