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V.


Terzo partito. — Suo programma. — Suoi capi. — Lamarmora. — Carriera di questi. — Depretis, Pepoli. — Loro figura. — Partigiani. — Capriolo. — Berti-Pichat.... ed altri. — Carattere di questo partito. — Situazione e sua espressione.

Torino, 19 maggio 1860 e 20 febbraio 1861.


Il terzo partito è una frazione della sinistra; esso stesso frazionato in quattro gradazioni di colore diverso. Contrariamente alla natura delle cose miste, le quali in generale non sono nè carne nè pesce, il terzo partito vuol essere ad una volta pesce e carne. Esso non vuole rendersi impossibile, se l’occasione si presenta, di andare al potere col conte di Cavour o col barone Ricasoli; e nel caso opposto, esso vuol tenersi pronto per tutti gli avvenimenti.

Il programma del terzo partito non differisce da quello del Gabinetto attuale — ossia del Gabinetto conservatore — che per dettagli di metodo e tempo, i quali non cangiano in nulla la fisonomia generale della politica.

Questo programma eccolo qui: