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camerati. 189

Ora che si fa? — Ma nessuno gli dava retta. Scendevano verso il torrentello, accompagnati sempre dalla musica che facevano le cannonate sul monte. Poscia da lontano videro il villaggio formicolare di uniformi di tela. Non si capiva nulla, nè dove andavano, nè cosa succedeva. Alla svolta di un ciglione s’imbatterono nella siepe dietro la quale il Lucchese era caduto. E neppure Gallorini non c’era più. Tornavano indietro alla rinfusa, visi nuovi che non si conoscevano, granatieri e fanteria di linea, dietro agli ufficiali che zoppicavano, laceri, strascinando i passi, col fucile pesante sulle spalle.

Calava la sera tranquilla, in un gran silenzio, dappertutto.

A ogni tratto si incontravano carri, cannoni, soldati che andavano al buio, senza trombe e senza tamburi. Quando furono di