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172 camerati.

In quel tempo cominciò a correre la voce che s’aveva a far la guerra coi Tedeschi. Va e vieni di soldati, folla per le strade, e gente che veniva a vedere l’esercizio in Piazza d’Armi. Quando il reggimento sfilava fra le bande e i battimani, il Lucchese marciava baldanzoso come se la festa fosse stata fatta a lui, e Gallorini non la finiva più di salutare amici e conoscenti, col braccio sempre in aria, che voleva tornar morto o ufficiale, diceva.

— Tu non ci vai contento alla guerra? — domandò a Malerba quando fecero i fasci d’armi alla stazione.

Malerba si strinse nelle spalle, e seguitò a guardar la gente che vociava e gridava: — Evviva! —

Il Lucchese vide pur la Gegia, curiosa, la quale stava a vedere da lontano, in mezzo alla folla, tenendosi alle costole un