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bero essere accolti in una storia del Friuli, che non abbiamo: fa un cenno rapidissimo delle antiche Memorie di quella terra: allarga un poco il discorso nel ricordare la grandezza, e la distruzione di Aquileja: rimprovera la non curanza de’ suoi Concittadini, che non si danno alcuna briga di raccogliere le reliquie di quelle onorate memorie; si propone egli, l’autore, di porre insieme gli sparsi documenti di fatti antichi per togliere anche quensta difficoltà allo storico che sapesse imprendere sì ulile, e nobile fatica: dichiara di avere a compagno nelle sue ricerche un altro gentile promotore d’ogni bell’opera qual’è il professore sig. Ab. Bianchi di Udine, chiude il suo discorso domandando la cooperazione degli Accademici a quell’uopo. Forse si potrebbe tassare questo Discorso di una brevità, che ci lascia ignari di alcune cose, e dubbiosi su alcune altre; si potrebbe tassare anche di una certa gonfiezza di stile: ma lo avvalora però un magnanimo desiderio, e l’amore di patria; onde a noi piace di lodarlo sinceramente. Odi, o lettore, con quanto calore egli rammenta i fatti di essa sua Patria ec.„.....

Ora è tempo di manifestarvi cosa siasi fatto da Noi per corrispondere a tanta pubblica espettazione, per maturare la concepita idea, per isciogliere il santo voto che abbiamo pronunciato, e per fare onore alla generosa protezione vostra, o Accademici.

Dal giorno in cui vi piacque di ascoltare le nostre proposizioni, e di dar loro la pubblicità della stampa, noi ci siamo adoperati con grande amore nella ricerca, e nell’acquisto dei materiali della Storia patria. Ci siamo rivolti con lettere circolari a Persone onorevoli in tutti gli angoli della Provincia, coll’intendimento di ricavare indizii e no-