Pagina:Pavese - Romanzi Vol. 2, Einaudi, 1961.djvu/222


Pieretto che la campagna sa di coito e di morte, mi fece sorridere. Perfino il ronzio degli insetti stordiva. E il fresco estuoso dell’edera, il lagno chioccolante di una pernice. Li lasciai, lei e Oreste, che nella saletta sfondata scalpitavano e vociavano per far levare la pernice, e uscii fuori nel sole.


218