Pagina:Pavese - Poesie edite e inedite.djvu/226



D’ora in poi il bisogno di scrivere versi per P. tornerà solo in occasione di episodi della sua vita amorosa; e saranno sempre versi per una donna, presupporranno una interlocutrice (la F. cui sono dedicate tre poesie del 1940; la donna de La terra e la morte nel 1945; la C. di Verrà la morte e avrà i tuoi occhi nel 1950; e un’altra presenza femminile che affiora nelle due poesie finora inedite del 1946), al contrario di quanto avveniva nella tipica poesia pavesiana, dove anche i versi amorosi, e pur quelli che portano la dedica a una donna, non erano scritti per una donna, non presupponevano necessariamente un dialogo (reale o desiderato) con l’interlocutrice, ma solo esprimevano in forma epico-lirica una situazione sentimentale.

14. «La terra e la morte».

I versi che P. scrisse a Roma tra il 27 ottobre e il 3 dicembre 1945 si distaccano nettamente da quella che era stata la sua produzione poetica fino a cinque anni prima, e vanno situati nel quadro degli altri scritti pavesiani di quell’intensa stagione: l’atmosfera di mitologia mediterranea è la stessa dei Dialoghi con Leucò e del romanzo scritto a capitoli alterni con Bianca Garufi (Fuoco grande); l’impegno politico, che qui si esprime sotto forma di rimorso elegiaco di fronte ai caduti nella lotta, è quello che viene definito nelle pagine saggistiche e programmatiche di quel periodo.

P. pubblicò il gruppo di queste nove poesie, col titolo complessivo La terra e la morte, in «Le tre Venezie» di Padova, rivista diretta da Antonio Barolini, anno xxi (1947), fascicolo 4-5-6. Due poesie del gruppo («Terra rossa e terra nera» e «Tu non sai le colline») uscirono anche, per destinazione dell’A., nel catalogo Mostra di disegni del pittore Ernesto Treccani, «Galleria di pittura», Milano 1949. Sempre vivente l’A., il gruppo di poesie fu riportato integralmente da Giacinto Spagnoletti nella sua Antologia della poesia italiana 1909-1949, Guanda, Modena 1950. (Si veda nel diario Il mestiere di vivere alla data 17 dicembre 1949).

Dopo la morte dell’A., il gruppo La terra e la morte è stato compreso nel volume postumo Verrà la morte e avrà i tuoi occhi.

15. «Verrà la morte e avrà i tuoi occhi».

Le 10 poesie (8 in italiano e 2 in inglese) per Constance Dowling, scritte (probabilmente tutte a Torino) tra l’11 marzo e Pl’11 aprile 1950, sono state trovate alla morte di P. in una cartella nella scrivania del

222