Pagina:Pascoli - Traduzioni e riduzioni, 1923.djvu/189


BREUS

Viveva con sua madre in Cornovaglia:
un dì trasecolò nella boscaglia.

Nella boscaglia un dì, tra cerro e cerro,
vide passare un uomo tutto ferro.

Morvàn pensò che fosse San Michele;
s’inginocchiò: “Signore San Michele,

non mi far male, per l’amor di Dio!„
“Nè mal fo io, nè San Michel son io.

No: San Michele non poss’io chiamarmi:
cavalier, sì: son cavaliere d’armi„.

“Un cavaliere? Ma che cosa è mai?„
“Guardami, o figlio, e che cos’è saprai„.

“Che è codesto lungo legno greve?„
“La lancia: ha sete, e dove giunge, beve„.

“Che è codesta di cui tu sei cinto?„
“Spada, se hai vinto; croce se sei vinto„.

“Di che vesti? La veste è pesa e dura
“È ferro. Figlio, questa è l’armatura„.

“E tu nascesti già così coperto?„
Rise e rispose il cavalier: “No, certo„.