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Io lo ho ammirato nelle sue contraddizioni, nelle sue lotte fratricide e terribili, nella sua breve vita.

Soprattutto le sue contraddizioni! Esse sono il cuscino su cui qualche volta riposa la mia testa stanca. Pensare! un popolo che ha disputato di filosofia più che non cantassero le sue adorabili cicale, eppure non ha imposto un dogma, non ha avuto preti; un popolo che ha creato quel magnifico parlamento di Dei e di Dee sull’Olimpo, con tutti i vizi ed i servizi possibili: il nettare, l’ambrosia, Ebe, Ganimede, il meccanico Vulcano, Mercurio per i dispacci fra la terra ed il cielo; e poi un bel giorno se ne stancò dei suoi Numi! e: «Via, parassiti! — gridò — via oziosi! via crudeli! via buffoni!» E poi atterrì vedendo il vuoto nell’Olimpo gelido, e il