Pagina:Panzini - Santippe.djvu/248


XII.

Avvertimenti agli infelici figli di Santippe.

Il vostro buon papà, cari figliuoli di Socrate, si è ostinato a voler bere la cicuta. Ora giace col naso affilato e con le palpebre chiuse: le sue parole non le udirete mai più. Per questa ragione e per altre cause, che voi siete figli di un filosofo e di una donna bisbetica, il vostro avvenire probabilmente sarà infelice.

Il vostro buon papà era un grande ammiratore di Omero, e aveva ragione.