Pagina:Panzini - Santippe.djvu/164


La cena dell’amore 147

Eros, si sdraiava sul letto: ma io allora sbranerei i leoni, lotterei coi centauri, coi Lapiti, pur di arrivare all’oggetto che concupisco!

— La più bella istituzione del mondo è Eros!

— La più piacevole!

— La più esilarante!

— Sparsa dovunque: dovunque ci si volta, ecco Amore!

Così dissero i convitati di Callia in lode d’Amore.

*

«Oh, gli indecenti maschi avvinazzati! gli orribili Ateniesi!» — potrebbe qui esclamare la mia ideale signora — «I profanatori, non i lodatori d’Amore!»

«Ecco, signora: io credo piuttosto