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Il topo di biblioteca 35

perat. Questo le dico per spiegarle come quel matematicamente che il mio amico ha proferito ieri, era esatto per i conigli, ma poco esatto per l’uomo. Di scienze perfette non ne esistono. Ma al primo errore di quel malaugurato matematicamente, ne fu aggiunto un secondo: egli non doveva accondiscendere a far innestare il coniglio. Il coniglio innestato fu come la porta per cui è entrato, non il virus rabbico, ma il terrore del virus rabbico in lei; il quale terrore, del resto, è una malattia non meno reale che la rabbia canina. Anzi oggi, che, grazie alle immortali osservazioni di Luigi Pasteur, la rabbia è curabile, creda che la paura è male ben più temibile.... Ah, lei sorride, professore?

Fulai sorrideva: gli pareva di star bene:.

— Ma c’è di più: se nel sospetto ci fosse stata un’ombra solo di possibilità, il mio amico dottore le poteva proporre sùbito e come estremo di precauzione, la cura Pasteur. Perchè non l’ha fatto? Per un ragionamento istintivo, per cui lui era convinto che nel suo caso non esiste infezione.

Così parlò il gran maestro canuto.

Ma Fulai in quel momento non istava più male, o almeno così allora gli pareva. Certo aveva sofferto un orribile male, e raccontò dell’immenso stupore che era in lui; cioè come