Pagina:Panzini - Novelle d'ambo i sessi.djvu/112

100 novelle d'ambo i sessi

nebre — provassi una certa tristezza nel ripetere Marcoleni era, Marcoleni sorrideva, invece di Marcoleni è, Marcoleni sorride, tacqui. Non dissi: “Sai, moglie mia, quel povero Marcoleni è morto. Forse, morto per uno sforzo di educazione fisica„. Tacqui.

*

Ma quando fu sera — e io ero nel mio studio — ecco la porta si spalanca: entra mia moglie atterrita, col giornale in mano ed esclama:

— Hai letto?

— Cosa?

— Eliodoro Marcoleni è morto.

— Be’? E se è morto?

Un uomo che è morto, è come un uomo che ha fatto colazione, che ha dormito, che ha fatto una passeggiata, insomma come uno che ha adempiuto una delle sue funzioni organiche: probabilmente l’ultima. Anche la Chiesa è della mia opinione: battesimo, cresima, eucaristia, ordine sacro, matrimonio, olio santo.

Mi guardai bene dall’esporre queste successioni logiche a mia moglie, e mi limitai a dire: — Be’? E se è morto?

Mia moglie non ha paura di me: bensì ha paura della morte.