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— Si intende.

— Già, così è. Voi potreste esser capace di mettere qui un cameriere in istile, invitare ad un garden-party, parlare anche di arte, fare anche della beneficenza....

— Non ci trovo niente di straordinario.

Guarda attorno, guarda me, e poi dice:

— Sta il fatto che voi, mio buon amico, potreste formare la felicità di molte signorine per bene.

(È quello che dicono tutti. Ciò mi piace, e lo prego di rimanere a colazione).

— Ma perchè, mio buon amico — mi domanda — non prendete moglie?

— È quello appunto che sto cercando, ma non trovo. — E gli racconto in succinto le mie peripezie.

— Ma naturale, — esclama lui — naturale, mio buon amico! Voi cercate la moglie nella vostra classe di gente quattrinaia. Non la potete trovare: troverete roba da capriccio: satin, cotone mercerizzato: non una vera moglie.

— Lei ha crêpe de Chine da offrirmi?

— Macchè crêpe de Chine! Broccato a gigli d’oro! di quelle stoffe antiche ancien régime, che dopo due secoli sono ancora fresche, belle, che sembrano fatte ieri....

— Scusi, caro conte, lei mi vuol dare una moglie ancien régime dì parecchi secoli?