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— L’ongloir.

— E questo cosino?

— Il polissoir. La tenuta delle unghie — dico con intenzione — distingue la rispettabilità delle persone.

— Oh, guarda che belle forbicine!

— Lasciate stare: per le vostre mani non servono.

L’uso dello spruzzatoio lo capì subito, e cominciò a pompare con soddisfazione: — Come sa di buono!

— Fate, fate, ragazza mia, ma prima dei profumi, sono indispensabili molte abluzioni intime e profonde. A proposito, se invece di contemplare i miei arnesi di toilette, mi portaste un po’ d’acqua....

— C’è lì la brocca e il catino.

— Molta acqua, molto più acqua.

— Allora dica che lei vuol fare un bagno.

— Come si potrà: à la guerre comme à la guerre. Voi, Lisa, e forse non voi soltanto, non potete imaginare la gioia del bagno. Un mio amico, che per una crisi economica dovette sostare per qualche settimana a Regina Cœli, mi confessava che la sua maggior sofferenza era stata quella di non aver potuto fare il bagno la mattina.