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tare, levò la mano, recitò con alta voce quasi trionfale il «Padre nostro» e l’«Ave Maria», ma non in latino, bensì in volgare, spiccando forte le parole le une dalle altre, ma senza ènfasi. Poi recitò quel gran viaggio di Cristo: «scese agli inferi; risuscitò da morte; siede ora alla destra del Padre; verrà a giudicare i vivi ed i morti».

Quelle parole del grande viaggio cadevano forti dalle labbra del sacerdote. Verrà a giudicare i vivi ed i morti? Cose paurose, inverosimili: e parevano verosimili.

Poi il volto dell’uomo si spianò; un sorriso benevolo si disegnò sul largo volto; e rivoltosi ai bimbi ed alle bimbe, parlò parole semplici con voce quasi lieta, come se nella chiesa non ci fosse stato lui, Beatus, in toga o quegli altri uomini in veste militare; ma soltanto bimbi o femminette.

Però non disse cose puerili, ma un ragionamento naturale, perchè disse:

— Bambini miei, il corpo ha bisogno del pane: senza il nutrimento del pane, il vostro corpo illanguidirebbe e morirebbe. E così è dell’anima: senza il nutrimento, anche l’anima muore....