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a Torino e che stava in gran pensiero per la ristrettezza dei mezzi, G. Giacomo pur obbiettandogli la tenera età del fanciullo, gli si proferse spontaneamente di aiutarlo: ci avrebbe pensato lui per il corredo e dove il dottore non fosse arrivato a pagare la pensione, egli fornirebbe il rimanente.

Il dottor Lorenzo non ebbe cuore di rifiutare un’offerta che gli si porgeva così spontanea e cordiale, ed accettò ringraziando e commosso.

Il corredo venne allestito, ed un bel giorno padre e figlio partirono.

Quegli ritornò dopo una ventina di giorni e riprese la cura de la sua condotta.

Il cavallo lo trascinava su per le erte o lungo le vie piane e diritte, ma il cuore di lui era lontano lontano.