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condi, che si accompagnavano nel sonno voluttuosamente. Oltre a questo senso erotico (e il vocabolo è comune a’ vari linguaggi), vuol indicare allucinazione terrifica che si prova nel sonno. I francesi dicono in questo secondo significato, Cauchmar.

Incunàbolo: nel linguaggio dei librai e dei bibliofili indica un libro o un opuscolo edito nei primi tempi della stampa, quando l’arte era ancora nella cuna. Tal voce è latina, incunabula, fasce in cui si avvolgono i bambini. Vuolsi avvertire che gli incunabuli sono le stampe impresse con caratteri mobili, là dove quelle impresse con caratteri fissi, cioè incisi sopra tavolette, sono libri o fogli silografici.

In cymbalis: locuzione latina, fatta italiana in: in cimberli, coi verbi essere o andare, detto di chi è allegro per baldoria e libazioni: letteralmente essere fra suoni di cimbali, i strumento usato nelle feste dette Baccanali. Nel dialetto milanese è comune questa locuzione, essere in cimbalis o in cimbalis bene sonantibus per dire, essere ubbriaco.

Inde irae et lacrymae: da ciò l’ira e il pianto, leggesi in Giovenale, Sat. I, 568.

Indelicato: eufemismo neologico che spesso vale truffatore, ladro. Es. Una serva indelicata. L’eufemismo è in grande onore ai nostri dì, onde lavoratori della mensa son detti i camerieri, deplorati i ladri del publico denaro, etc. In occasione di un famoso delitto, invece che dire che il Tal dei Tali andava dietro alle servotte, si scovarono persino gli amori ancillari!

Indennità di guerra: è il pagamento di una determinata somma che ne’ preliminari della pace il vincitore impone al vinto affinchè siano sospese le armi e reso in tutto in parte il territorio occupato. E codesto pagamento richiedendo assai tempo, l’occupazione militare suole prolungarsi per modo che i territori occupati valgano come di sicurtà o malleveria. V. la voce seguente.

Indennizzare e indennizzo: per risarcire rifare i danni e le spese, ammenda, etc. ricorda ai puristi le voci francesi indemniser e indemnité. Ma è tanto tempo che vivono in Italia che oramai si sono acclimate in tutti i dizionari, compresa la Crusca.

In derno: term. mar., dicesi della bandiera nazionale, annodata in mezzo, che lascia uno svolazzo di coda. Si alza come segnale di pericolo.

Indice cefalico: i medici, gli antropologi, i filosofi distinguono i crani umani in due specie principali, quelli allungati (dolicocefali) e quelli tondi (brachicefali), senza tener conto delle divisioni intermedie. Ora il più sicuro criterio per determinare il tipo cranico, è dato dall’indice cefalico (o cranico se lo si ottiene su lo scheletro). Esso si trova così: si misura la larghezza trasversale del cranio, e moltiplicatala per 100, la si divide per la misura di lunghezza o diametro antero-posteriore. Il numero che risulta da questo rapporto è l’indice. Quando l’indice è 75 o meno, il cranio è dolicocefalo, quando è 83 ed oltre, brachicefalo.

Indice (mettere all’): indice dei libri proibiti è l’elenco dei libri che la Chiesa Romana proibisce di leggere perchè contenenti dottrine erronee: da ciò la frase mettere all’indice per dire, mettere al bando, considerare come pessimo e riprovevole.

In diebus illis: lat. in quei giorni, una volta!

Indietro di scrittura: locuzione dialettale lombarda (indree de scrittura) e vale scarso di mente, poco perspicace, e anche essere allo scuro di qualche cosa.

Indìgete: latinismo, indìges-getis = nativo del paese: attributo di Enea e degli Eneidi, progenitori, secondo la leggenda, dei Romani, e furono adorati come divinità: poi indigete valse ad indicare il nume tutelare e del luogo.

               Ma tu placavi, Indigete comune,
               Italo nume, i vincitori e i vinti.


Indirizzo: per recapito, ricorda ai più severi puristi la voce francese adresse. Ma avvertesi che lo stesso Tommaseo è incerto se si debba chiamare francesismo «giacchè il suono e il senso sono italiani». E ritenuta invece meno buona questa parola — nè l’accoglie la Crusca — con valore di domanda, dimostrazione, pe-