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Hip — 224 — Hop


Hippocratica (facies): volto profondamente alterato dei morenti: così chiamata da Ippocrate che ne diede una descrizione.

Hoc erat in votis: questo era nei voti, cioè questo solo io desideravo; così Orazio, con parole che acquistarono forza di intercalare, comincia la sesta satira del libro secondo, e prosegue:

Modus agri non ita magnus, | hortus ubi, e tecto
     vicinus jugis acquae fons, | et paulum silvae super
     his foret.

Hoch: in alto! esclamazione tedesca, rispondente al nostro Evviva! Ne’ resoconti di feste e cerimonie germaniche, si riporta pure questa parola; sarà bene però aver riguardo di non inscrivere hoc che è pronome neutro latino. Es. «Quando il treno giunse in stazione venne salutato da fragorosi battimani e da alte grida di hoc! hoc! dei tedeschi colà riuniti». (Hoch: antico alto tedesco, hôh gotico hauhs, cfr. l’inglese high.)

Hoc opus, hic labor: questa è l’opera, questa la fatica (Vergilio, Aen, VI, 129) emistichio a mo’ di proverbio per significare in che consistano le difficoltà di un dato lavoro, e la necessità di attendervi.

Hoc volo, sic jubeo, sit pro ratione voluntas: questo voglio, così comando, la volontà sta in vece di ragione, famoso verso di Giovenale (Satira VI, 223), ripetuto da principi o signori che ebbero forza o fortuna di farne il proprio motto.

Hodie mihi cras tibi: oggi a me, domani a te. Motto tolto dalla Bibbia (Mihi heri et tibi hodie. Ecclesiastico, capitolo XXXVIII, 23) e che compendia in forma di sentenza la cognizione delle reciproche sventure umane e la necessaria rassegnazione. Ma più spesso si ripete tale motto per cose di lieve conto e in senso faceto di conforto, per la ragione nota che solamen miseris socios habuisse malorum.

Home: voce inglese, domus, la casa paterna, il focolare domestico: questo caro senso in cui le genti britanne adoperano la voce home non ci è ignoto e ricorre nelle scritture. Uno può avere una casa e non avere l’home, giacchè questo è costituito dagli elementi morali e dalle persone piuttosto che dalla materia. Home, voce di origine tedesca. Cfr. il ted. Heim. Si abusa di home in certo linguaggio mondano come di ménage.

Home-made: ingl. fatto in casa: formula commerciale dei manufatti nazionali inglesi. In Italia invece non è raro il caso di vedere i prodotti delle nostre industrie pur così fiorenti, male nobilitarsi di nome straniero!

Home rule: ingl., la patria imperi: il programma politico del partito nazionale e separatista in Irlanda, successo alla setta dei Feniani.

Home-ruler: il sostenitore dell’autonomia (home-rule] per l’Irlanda.

Homme à femme: locuzione del gergo francese: vale amateur de femmes.

Homme de lettres: V. Gens de lettres.

Homme de paille: nel gergo francese vale prète-nom, persona — cioè — responsabile di un affare o di un’azienda, diretta da altri: vi risponde la nostra voce di gergo, testa di legno. Per le affinità dei linguaggi, cfr. trippòn che in romagnolo vale uccello impagliato o imbalsamato, e per estensione traslata, prestanome.

Homme sandwich: voce del gergo francese, e vale a nominare quelle schiere di miserabili, che coperti e chiusi da due gran manifesti fissati su telai, girano per oggetto di richiamo le vie delle grandi città. V. Sandwich.

Homo bonus semper tiro est: mirabile e terribile sentenza nella sua semplicità vera: l’uomo buono è sempre un principiante. È un epigramma di Marziale, libro XII, LI, che letteralmente suona così «O Aulo, tu ti meravigli che il nostro Fabullino così spesso sia frodato? semper homo bonus tiro est».

Homo homini lupus: espressione scultoriamente pessimista e motto riassuntivo di molta filosofia: l’uomo è lupo per l’uomo, passata in proverbio. Leggesi in forma alquanto diversa in Plauto (Asinaria, II, 4, 88) e corrisponde in parte al senso del terribile versetto Maledictus homo qui confidit in homine.

Homo novus: lat. uomo nuovo, cioè senza tradizioni e passato.

Homo sapiens: l’uomo sapiente, definizione che l’uomo nella biologia e nella