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zandosi lo struggimento, ed il prurito, rinforzano la fastidiosaggine dell’opera, e rompono non solamente le bollicelle acquaiuole, ma ancora la cute istessa, e qualche minutissimo canaluccio di sangue; il perchè ne avvengono pustulette, scorticature crostose, ed altri simili fastidj.

Dal detto fin quì, sig. Redi, non mi sembrerebbe totalmente impossibile il comprendere, per qual cagione la Rogna sia un male tanto appiccaticcio: Imperocchè i Pellicelli col solo, e semplice contatto d’un corpo coll’altro possono facilmente passare da un corpo all’altro, essendo maravigliosa la velocità di questi molestissimi Animalucciacci, i quali non istanno sempremai tutti al lor lavoro intanati sotto la cuticola, e nelle grotticelle, e passaggi cutanej; ma se ne trovano altresì alcuni sopra l’ultima superficie, o cuticola del corpo, pronti prontissimi ad attaccarsi ad ogni cosa, che loro si accosti, nella quale per pochi, che arrivino a prendere il domicilio, vi multiplicano grandemente per l’uova, che vi fanno. E non è ancora da maravigliarsi se il contagio della Rogna si faccia per mezzo di Lenzuoli, di Sciugatoi, di Tovagliolini, di Guanti, e d’altre simili robe usuali servite a i Rognosi, essendo che in esse robe può rimaner appiccato qualche Pellicello; Ed in verità i Pellicelli vivon fuor de’ nostri corpi fino a due, e tre giorni, come mi è avvenuto di poter oculatamente farne la sperienza più volte.

Non mi sembrerebbe anco impossibile comprender la cagione del guarir della Rogna per via di la-