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kopek, gli si metterà nel giorno del giudizio finale quel kopek sulla testa, e il peccato non gli sarà rimesso, che quando il kopek si sarà fuso al calore del fuoco.»

— È bella la Boghiniia?

— Più di te, e Topine lo guardò con ammirazione.

Loris sapeva qualche cosa della setta dei Klysty e sulla loro adorazione della donna, ma non aveva mai potuto accertarsi della verità dei loro riti pazzi e licenziosi. Quell’incontro con Topine cominciava a divertirlo. Quindi tentò d’interrogarlo, ma Topine rispondeva di ignorare i loro segreti, tradendo involontariamente un grande terrore.

— La Boghiniia è bella ma terribile, una sua parola basta a dare la morte.

— Perchè dunque mi conduci da lei?

— Tu sei bello, rispose sottovoce; se ella vuole, può farti diventare come lei. Non mi hai tu salvato la vita? esclamò con orgoglio selvaggio, sentendo di rendergli un beneficio anche maggiore.

Erano usciti dalla città, annottava.

Loris, all’idea di un abboccamento con una donna bella e potente, aveva sentito rinfocolarsi tutto il suo odio ripensando a Tatiana. Da tre anni la ferita del suo cuore sanguinava come il primo giorno, sebbene non amasse più quella fanciulla, della quale l’immagine gli stava confitta nella memoria come una placca rovente. Ma da tre anni