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Loris invece si ostinava a parlare di politica col principe, esaminando le probabilità di una alleanza tra la Francia e la Russia per resistere alla nuova coalizione europea capitanata dalla Prussia. Tatiana tentava indarno di scompigliare quella grave conversazione, ma agitandosi sulla scranna, il suo piede finì sotto la tavola per urtare in quello di Loris. Ella trasalì guardandolo, Loris era rimasto impassibile; allora ella non lo ritirò più, provando una gioia profonda ed infantile a tenerlo così presso il suo, senza rompere la riserva del pudore. Nè Tatiana, nè il principe, nè Loris bevevano secondo il costume russo; quindi il pranzo, malgrado la sontuosità del servizio, restava parco.

Un servo in caffettano rosso recò la posta sopra un vassoio di lacca cinese. V’erano molti giornali; Tatiana cercò vivamente fra essi il Vestinik Evropy, ma il principe le disse berteggiando:

— Aspetti un articolo di madama Blavatsky? Sapete, Loris, Tatiana è spiritista. Madama Blavatsky è per lei la più grande incarnazione dello spirito nel nostro secolo.

— È più facile negare che distruggere le prove spiritiste, ella rispose gravemente.

Loris sorrise.

— Nemmeno voi, signor Loris, ci credete?

— Non sono abbastanza ateo per avere questa fede.

A questa profonda risposta il principe, che aveva