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Adesso la vita di Tatiana è spezzata come la mia. Nulla al mondo l’interessa; la solitudine del suo orgoglio è l’ultimo impero, che le rimane.

Loris si era fatto pensieroso. Quella confessione del principe, così nobilmente umile davanti a lui, gli mostrava un nuovo aspetto della natura umana, mettendogli nell’anima un sottile senso di paura. Che cosa era dunque questa passione di amore, che riempiva tutta la vita di un vecchio, al quale la fatalità della rivoluzione si era pure rivelata da molti anni? Quanti uomini avevano in cuore altre passioni individuali, e dimenticavano quindi, o dimenticherebbero poi, le supreme esigenze della rivoluzione? Dopo quell’attentato fallito, nel quale tutte le Russie avrebbero potuto rinnovarsi, ecco che ritrovava da capo la vita ordinaria colle sue passioni effimere ed assolute, perchè gl’individui devono inevitabilmente preferire sè stessi a tutto il resto.

Il principe sembrava ricaduto in una meditazione.

Tatiana entrò nel salotto, ove l’attendevano da mezz’ora. Era vestita di un casimiro nero, senza nè ricami nè sbuffi; il corsetto attilato rivelava tutta la superba bellezza del suo busto, dandole col solino dritto e rigido un’aria anche più imperiosa alla testa. Era pettinata alla greca, bizzarramente, coi capelli attorcigliati sulla nuca, e gonfi a riccioli sulla fronte. Dal collo alto e sottile le scendevano tre o quattro fila di coralli ardentemente rossi su