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credevano invece fermamente ad un nuovo attentato per l’incoronazione di Alessandro III, dopo la dichiarazione stampata sulla Norodonia Volia. Loris invece lo dichiarava altrettanto inutile che impossibile.

— Allora?

— Una insurrezione. Sareste pronti ad arruolarvi sotto un capitano? disse loro squadrandoli così penetrantemente, che molti titubarono. Il capitano verrà forse più presto che non si pensi, forse non potrà vincere subito, ma anche sconfitto avrà fatto avanzare di un passo la rivoluzione. I martiri servono solo alle religioni, che possono venderne le reliquie.

Ma nell’alterezza di quest’idea non sapeva mescersi agli altri, simpatizzando coi loro difetti e attirando le loro forze. Il suo odio, troppo profondo contro la società, lo rendeva inabile alla vera politica, che sarà sempre la conquista delle adesioni incoscienti della folla. Un orgoglio smisurato gli impediva di agire, perchè ogni inizio essendo fatalmente piccolo gli pareva indegno di sè; i dispareri lo irritavano, talvolta s’impermaliva alla contraddizione. Nel suo sogno di vendetta si vedeva gigante sul mondo, al di sopra di tutti, senza amici, come Maometto e Napoleone. Così giungeva all’adorazione di sè stesso, triste pania di tutti gli ingegni, che si isolano, e di tutti i caratteri, che non operano.

Non leggeva e non scriveva. Poi lo riprende-