Pagina:Opere di Procopio di Cesarea, Tomo III.djvu/464

454 GUERRE GOTTICHE

onninamente. Nè havvi altri lidi che di fronte osino arrestare il mare, conservando tutti rispetto ad esso obbliqua posizione. Ognuno poi delle prefate cose la pensi e ragioni a suo buon grado.

CAPO VII.

Motivi di Cosroe re de’ Persiani nell’intraprendere la colchica spedizione. — Dara città in vano da lui tentata.

I. Ho manifestato antecedentemente perchè Cosroe bramasse unire la Lazica agli stati suoi; lo stimolo poi maggiore del re e de’ Persiani a questa intrapresa verrà qui a bell’agio dichiarato; nè il detto prima d’ora in proposito diffonderà poca luce sopra quanto è mio intendimento di aggiugnere. I Persiani capitanati da Cosroe, valicando i proprii confini, apportarono spesse volte inesplicabili danni al romano impero, argomento di altri miei libri1; ma da simili scorribande anzichè ritrarre qualche lucro aveanvi assai giuntato di gente e danaro; partendosi le più fiate dal nemico suolo con molta perdita di combattenti, e ritornati in patria ascosamente imprecavano male a Cosroe chiamandolo infino distruggitore de’ suoi. Una volta in tra le altre fattisi indietro dalla Lazica dopo sofferti mali gravissimi, macchinarono, ribellando alla scoperta, di troncargli barbaramente la vita, nè avrebber dato in fallo s’egli, informatone, sottratto non si fosse dal pericolo in mille guise

  1. Guerre persiane.