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se me pur non rigetti, di accorrere con ogni mezzo al rovesciamento di che è minacciata la intera nostra famiglia, e al disonor sì grande di cui presso l’ universo mondo si macchia la genitrice tua. E bene hai da vedere, che le infamità delle donne non sui soli mariti ricadono, ma molto più sopra i figli, a’quali tocca portare la macchia della lunga turpitudine, come se per natura fosse loro stata comunicata. In quanto a me, ascolta il sentimento mio. Io amo mia moglie Antonina oltre quanto possa dire: né sarò per farle alcun male, purché mi vegga vendicato della peste venuta ad ammorbare la mia casa. Ma finché Teodosio vive, non posso a lei perdonare il suo delitto. Udito parlare sì risoluto e chiaro, Fozio promette di secondarlo in tutto. Ma pensando come di leggiero animo ed incostante è Belisario, assai teme di sè, spezialmente considerata l’inimicizia di Antonina. E ben avea ragione pei molti casi dianzi veduti, e per quello tra gli altri di Macedonia. Per lo che volle che con reciproco giuramento, pe’Cristiani sacro, e secondo i riti loro firmato, l’un l’altro si obbligasse a non abbandonarsi mai, quand’anche si trattasse del pericolo di vita; e così fu.