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CAPO IX.


Monasterii, Tempii ed altre cose nell’oriente ristaurate.


In Gerusalemme ristaurò i seguenti monasterii: quello di S. Talebo; quello di S. Gregorio; quello di S. Panteleemone nell’eremo del Giordano; lo Spedale di Gerico; la chiesa di Gerico consacrata alla Madre di Dio; in Gerusalemme il monastero Ibero; quello de’ Lazi nell’eremo gerosolimitano; quello di S. Maria nel monte Oliveto; quello del fonte di S. Eliseo in Gerusalemme; quello di Sileteo; quello dell’Abate romano. Rifece le mura di Betlemme, e il monastero di Giovanni abate.

Fabbricò i pozzi, o le cisterne seguenti. Nel monastero di S. Samuele il pozzo e il muro: nel monastero dell’abate Zaccaria il pozzo: in quello di Susanna il pozzo: in quello di Afelio il pozzo: in quello di S. Giovanni presso il Giordano il pozzo: il pozzo pure nel monastero di S. Sergio al monte; e il muro di Tiberiade. Presso Bostra fabbricò una cappella detta di Fenice: in Porfireone la chiesa della Madre di Dio: il monastero di S. Foca nel monte: in Tolemaide la chiesa di S. Sergio: in Damasco la chiesa di S. Leonzio: nel subborgo di Apamea rifece la cappella di S. Romano, e il muro del B. Marone: nel subborgo di Teopoli (Antiochia) ristaurò la chiesa di Dafne. In Laodicea ristabilì il tempio di S. Giovanni. In Mesopotamia rifece il monastero di S. Giovanni; e parimente i monasterii di Telfracca, di Zebino, di Teodoto, di Giovanni, di