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parte sono al piano, e buon tratto del paese gode di dolce umidità e di pascoli: per tutte le quali cose gli abitanti sarebbero stati felicissimi, se il paese non fosse stato aperto ai Barbari, giacchè per la estensione all’intorno di quaranta miglia manca di castelli, o d’altra difesa qualunque. Giustiniano per tanto edificò alla foce del fiume Recchio, e sul lido marittimo un castello: opera nuova e fortissima, che chiamò Artemisio.


CAPO IV.


Catalogo de’ castelli da Giustiniano o fondati, o ristaurati nell’uno e nell’altro Epiro, nella Macedonia, nella Tessaglia, nella Dardania, e in tutte le parti mediterranee dell’Illirio.


L’istituto nostro vuole che enumeriamo tutte le fortezze, che il medesimo Imperadore costrusse in quella parte d’Europa. Ma se facessimo ciò presso uomini di qui lontani, e posti sotto altro impero, ove non avessimo testimoni, incredibile e pienamente favolosa parrebbe tanta quantità di opere. Ma noi possiam veder tutto da vicino; e molti nati de’ paesi ove esse sono state fatte, vivono con noi, e ne fanno fede. Fondati adunque sulla verità possiam tessere un catalogo de’ luoghi forti, che nelle provincie or nominate Giustiniano Augusto o ristaurò essendo rovinati, o innalzò di pianta. E noi li esporremo in catalogo, affine di evitare la confusione, che diversamente facendo potrebbe nascere.