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sta tanta strage della umana generazione seguì e mentre Giustiniano preso avea da prima il governo della repubblica romana, e mentre era dipoi Imperadore.


CAPO XXI.
Sogno presagitore della immensa avidità di Giustiniano. Dissipazione del tesoro di Anastasio. Titoli trovati per ispogliar tutti. Magistrati, a cui si allargano le ispezioni, o che sono creati di nuovo per quest’oggetto. Si rendono loro comuni le giurisdizioni perché sieno più solleciti ne’processi, e nelle esecuzioni. Messe in appalto, e in monopolio le cose necessarie alla vita. Vendita de’governi delle provincie, accordato ogni genere di angherie e di oppressioni ai compratori, che arricchiti sono spogliati di poi. In fine fa esercitar le cariche pubbliche per proprio conto. Iniquissimi uomini prescelti; e gli ultimi peggiori sempre de’ primi.

Dirò poscia com’egli rapì il denaro di tutti, ma prima riferirò una specie di sogno, che fece un uomo d’alta nascita sul principio del regno di costui. Affermava egli essergli paruto d’essere sul Bosforo dalla parte di Calcedonia, ed ivi aver veduto Giustiniano starsi in mezzo allo stretto, ed ingoiarsi tutta l’acqua del mare, sicché in fine esausta interamente, né più per quello stretto scorrendone, egli posava sull’ima terra. E in quello asciutto alveo discendendo altri rivi d’acque torbide e limacciose, provenienti dalle cloache dell’una e dell’altra sponda, quelle immonde acque ancora egli s’avea tracannate, e di bel nuovo erasi veduto asciutto il fon-