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Pagina:Opere complete di Galileo Galilei XV.djvu/54


glia, si allarga miglia 17: e simil modo di salire si osserva in tutti gli altri gradi superiori.

Sopra l’estremità di questa salita si aggira un piano, che di traversa ha miglio; e questo è il cerchio de i prodigi e de gli avari, il cui diametro viene ad esser miglia 141, ciò è 140, come si è detto, per la sboccatura della ripa per la quale ad esso si sale, ed 1 per le due larghezze di miglio l’una, che ad esso si sono assegnate.

Da questo cerchio si passa a quello de i golosi per una così fatta salita a scarpa, la quale, ascendendo miglia 14 di perpendicolo, si allarga miglia 17, sì che dove tal ripa nel suo basso era di diametro 141, sarà nella sua estrema sboccatura miglia 175; intorno a la quale esso cerchio de i golosi si distende con una larghezza di miglio, tal che il suo maggior diametro viene ad esser miglia 176.

Da questo cerchio con simil salita si perviene a quello de i lussuriosi, che pure ha di traversa mezzo miglio;1 e da questo con altra simil salita si ascende al primo cerchio, che è il Limbo, la cui traversa pone il Vellutello, come delli altri cerchi miglio, del quale ne assegna alla larghezza per traverso del nobile castello, che s’immagina esser posto intorno a la sboccatura, e l’altro lo dà per larghezza d’un verdeggiante prato che ’l castello circondi. Intorno all’estremità del prato fa surgere una ripa, che nella maniera delle altre ascendendo a scarpa, si alza a perpendicolo 14 miglia, allargandosi, più che nel fondo non è, miglia 17; tal che il diametro di questa sboccatura viene ad esser miglia 280, come, facendone il conto, facilmente si raccoglie. Però che avendo trovata la sboccatura del cerchio sdei prodighi e avari miglia 175, aggiungendovene 35, che tanto è piu larga la sboccatura del cerchio dei golosi,

  1. Anche qui è corso errore nella edizione del Sig. Gigli, dove invece di mezzo miglio si legge un miglio