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Pagina:Opere complete di Galileo Galilei XV.djvu/46


È questa grotta una amplissima caverna, posta tra la superficie della terra e l’orlo dell’Inferno, quasi che quelli che vi abitano abbiano bando del cielo e dell’abisso: in questa trovarono gli sciagurati correr dietro ad una insegna.

Seguitando poi pur di scendere, arrivarono al fiume Acheronte. Questo fiume passa intorno al primo cerchio d’Inferno, ciò è al Limbo; e qui trovarono Caron demonio, che nella gran barca tragetta le anime all’altra riva. In questo luogo, per il tremore della terra e per il lampo d’una vermiglia luce, tramortì ’l Poeta, e di poi, da un gran tuono risvegliato, si trovò su l’altra ripa; per la quale camminando, pervenne alla calle del primo cerchio, e per essa entrato, insieme con Virgilio, nel Limbo, si volse camminando a man destra, e vedde i parvoli innocenti, morti senza battesmo, e quelli che vissono moralmente, ma senza la fede cristiana, né ivi hanno altro tormento che la sola privazione della vision di Dio: in questo cerchio trovarono la fiamma ardente ed il nobile castello, circondato da 7 circuiti di mura. È questo cerchio distante da la superficie de la terra l’ottava parte del semidiametro, ciò è miglia 405 , ed è largo per traverso miglia 87 . Di questo cercatane la decima parte, calarono nel secondo, minore e più basso, dove sotto Minos, giudice de i dannati, sono puniti da continua agitazione, tra le nugole, i lussuriosi: e la distanza di tal cerchio dal primo è quanto la distanza del primo dalla superficie della terra, ciò è miglia 405 , ed è largo miglia 75. Di questo cercatane pure la decima parte, calarono al terzo, distante dal secondo similmente miglia 405 , e largo miglia 62 , dove i golosi sotto Cerbero da continua pioggia e grandine sono travagliati.

Scesero di poi nel quarto e del terzo minore, avendo di traversa miglia 50, e dal terzo è lontano similmente miglia 405 ; nel quale sotto Plutone si tormentano i pro-