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e mentre il Clero fa atto di filiale riverenza si leva un plauso che segue il convoglio già in moto.

A Strevi folla non meno grande che manda caldi evviva; e mentre il Clero ossequia con gioia, si aggiunge il gagliardo concerto della banda popolare e si prolunga quanto può udirsi camminando.

Ma lo spettacolo è veramente grandioso in Acqui ove la vasta piazza, che si apre innanzi alla Stazione, non basta a contenere una moltitudine di ogni ordine, fitta, lietissima eppur composta, che si riversa sul lembo del giardino, bramosa di vedere almeno di lontano; mentre sotto il portico di rimpetto la Giunta Municipale accoglie con lieti modi e gentilissimi il novello Vescovo, e il primo fra i membri proferisce un discorso in cui alla nobiltà dei concetti e all’opportunità degli accenni storici va del pari la parola. Con simigliante ossequio e gentilezza si presenta la Congregazione cittadina di Carità, e il Presidente pronunzia brevi ma affettuose parole; simile accoglienza fanno ben parecchi dell’ordine patrizio ricordevoli delle tradizioni domestiche. Agli uni e agli altri risponde il buon Vescovo con detti impressi di paterno affetto e con segni di vivissimo gradimento.

Uscito del portico non si tosto il buon Vescovo dall’alto della carrozza volgendo attorno lo sguardo potè misurare quella immensa moltitudine che lo circondava, si scorse compreso di maraviglia e di tenerezza; e nel sentimento della sua divina missione abbracciandola come cara famiglia segnolla di croce, e salutato in giro, con gentil cenno di capo sedette commosso. Piacque soprammodo a tutti quell’atto affettuoso insieme e posato.

Difficile cosa fu sprigionarsi da tanto affollamento di popolo, quando la carrozza del Prelato e le altre che facevano seguito, vollero muovere verso la Chiesa dell’Addolorata. Fu forza che procedessero passo passo fiancheggiate e seguite da un’onda di popolo che riempiva quanto è lungo e largo lo spazio dalla Stazione alla piazza delle Nuove Terme; dove