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Groninga ha un’Università, per la quale è onorata dalle città vicine del nome d’Atene del Nord. Quest’Università, posta in un edifizio nuovo e vastissimo, non ha che un piccolo numero di studenti, poichè i contadini, i soli ricchi della provincia, mandano raramente i loro figliuoli agli studi, e i ricchi signori della Frisia vanno a studiare a Leida. Ma è tuttavia un’Università degna di stare accanto alle altre due. V’è un bel gabinetto di anatomia e un museo di storia naturale che contiene molti oggetti preziosi. Il programma degli studi è poco diverso da quello delle altre due Università; ne differisce solamente la direzione, la quale, per la vicinanza dell’Annover, subisce l’influsso della scienza e della letteratura tedesca, e presenta un carattere religioso suo proprio. I teologi di Groninga, dice Alfonso Esquiroz nel suo Studio sulle Università olandesi, formano, nel movimento intellettuale dei Paesi Bassi, una scuola a parte, la quale nacque, verso il 1833, nel seno stesso della città ortodossa per eccellenza: Utrecht. Un professore di Utrecht, il signor Van Heusde, cercò di aprire un nuovo orizzonte alle credenze religiose; il signor Hofstede de Goot, allievo dell’Università di Groninga, partecipe delle sue idee, gli si unì; e in tal modo si formò il nucleo d’una società teologica, residente in questa città, la quale ribellandosi al protestantismo sinodale, e negando formalmente ogni autorità umana in materia di religione, vuol iniziare un tipo di cristianesimo proprio della Neerlandia, di cui sarebbe difficile