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82 LE ODI DI PINDARO


se negli agoni, vincendo, provò la sua possa,
rammenti che membra mortali ei recinge,
che avrà, compimento di tutte le cose, una veste di terra.

II


Strofe

I cittadini è giusto che or gli largiscano laudi,
che i canti dolci al pari del miele lo rendano adorno:
sedici volte già, nella lotta, nell’arduo pancrazio,
Vittoria coi serti cingea nei finitimi
agoni Aristàgora, e seco la chiara sua patria.


Antìsirofe

Dei genitori l’animo troppo dubbioso trattenne
la sua giovine forza, che in Pito e in Olimpia saggiasse
la possa. Eppure, in fede mi credo che pur da la fonte
Castalia e dal clivo frondoso di Crono
riscossa egli avrebbe la palma su tutti i rivali,


Epodo

e festeggiate le ferie avrebbe che Alcide ogni lustro
celebra: al crine cinte le frondi e la porpora avrebbe.
Ma dissennata iattanza talora un mortale dei beni
priva: ad un altro che troppo sua possa sconosce
il cuor non esperto di ardire, contese
il premio legittimo, indietro con trepida mano tenendolo.