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XXXII PREFAZIONE

lanciano con linee distintissipe: piú oltre si annebbiano: poi si confondono in macchie e bàratri oscuri, dove s’intravvedono favolqsi cumuli d’oro e di purpuree gemme. Sopra oscilla perenne l’innumerabile ondulio dei flutti, e riflette tutti gli azzurri, tutte le nevi, tutte le porpore del cielo.


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